Learn Italian - Listen to "Il leone e il topo", an Aesop's fable!

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Learn Italian - Listen to "Il leone e il topo", an Aesop's fable!

Ciao a Ciurma!

Come state? How are you?

Today we are going to read another Aesop's fable: Il leone e il topo :)

This story is really really nice especially for kids!

This story teach us an important lessons. Can you understand it just listening to the audio (without reading)? :)

Let's listen to it and practice our Italian!

Buon ascolto!

 

 

IL LEONE E IL TOPO

 

di Esopo

 

 

C’era una volta, nella savana africana, un topolino che era tutto indaffarato a cercar qualcosa da mangiare per sè e per la sua famiglia. Aveva camminato tutto il giorno e finalmente era arrivata l’ora del tramonto.

Era contento perchè questo, per il piccolo topo, era il momento migliore della giornata per correre qua e là in cerca di cibo.

Infatti, non faceva più troppo caldo e la maggior parte degli altri animali si stava già preparando per andare a dormire.

 

“Oh finalmente posso correre all’impazzata senza affaticarmi troppo!! Oggi ha fatto davvero tanto caldo!” disse il topo tra sè e sè. “Devo sbrigarmi però! La mia famiglia è affamata e qui fuori, a quest’ora, è un po’ pericoloso” continuò il topolino.

A qualche metro più in là, all’ombra di un albero, si trovava un possente leone che si era appena svegliato dal suo pisolino pomeridiano ed era molto affammato: “Mamma mia, che fame!” disse il leone stiracchiandosi.

Così, strizzò gli occhi per vedere se all’orizzonte c’era qualche preda interessante.

 

“Bene bene...vediamo un po’ cosa c’è per cena!” sussurrò divertito. “Mmmm...non c’è nessuno in giro! Non è ancora notte, dove sono finiti tutti?” pensò il grande animale quando qualcosa, ad un certo punto, catturò la sua attenzione.


Strizzò di nuovo i suoi occhi marroni e vide tra i cespugli un topo bianco e grigio che correva stringendo fra le braccia qualche pezzetto di cibo. Il leone si sfregò le zampe e pensò vittorioso:  “O bene, non devo nemmeno alzarmi per andare a caccia!”.Così allungò la zampa e pestò la coda del piccolo topo bloccandolo.


Il topolino, che stava correndo velocemente verso casa, tutto di un colpo, sentì un forte strattone e non riuscì più a muoversi. Qualcosa stava bloccando la sua coda. Provò a correre e a tirare, ma niente: non riusciva a fare nemmeno un passo. Così, si girò per dare un’occhiata e vide che un leone maestoso aveva posato la sua zampa sulla sua coda.

Con il cuore che gli batteva all’impazzata, il piccolo animaletto supplicò il leone: “Ti prego Signor Leone, non mi mangiare! Ti prego!”, ma questi lo guardò prepotente, senza dir nulla, con un’aria di superiorità. “Ti prego Signor Leone, non mi mangiare! Ti prego!” ripetè il topo. “Sono troppo piccolo per te! Se mi mangi ti sazierai solo per pochi minuti e poi avrai di nuovo fame! Ti prego, lasciami andare!”.

 

Benchè avesse molta fame, il re della savana guardò il topolino incuriosito e rispose: “Va bene Topo! Forse hai ragione!”.


“Davvero? Grazie Signor Leone, grazie mille!! Te ne sarò per sempre riconoscente! Non scorderò mai quello che hai fatto per me questa sera! Grazie Signor Leone!” disse il piccolo topo tutto felice.


Così ringraziò ancora altre mille volte il leone e poi scappò via come un fulmine, avendo paura che il grande animale cambiasse idea.


A questo punto, al leone non toccò altro che andare a caccia!


Qualche giorno dopo il leone era in giro per la savana alla ricerca di cibo. Era già l’ora di pranzo e non aveva ancora cacciato nulla.

 

Camminando tra i cespugli, ad un certo punto, si ritrovò tutto ingarbugliato in una corda. “Ma che succede?” pensò scioccato, “Oh no una trappola!!” disse infastidito l’animale quando realizzò che era appena caduto in una trappola messa lì apposta da alcuni cacciatori.

 

Casualmente, o per fortuna, passava di lì lo stesso topolino che il leone aveva risparmiato qualche giorno prima. Il topo corse subito in aiuto del leone e gli disse: “Non ti preoccupare Signor Leone, ci sono io qui ad aiutarti!” e iniziò a rosicare la corda per liberarlo.

 

Il leone, meravigliato nel vedere il topolino, gli chiese: “Topo perchè mi stai aiutando?”. “Ti ho promesso che ti sarei stato riconoscente per tutta la vita e le promesse si mantengono!” rispose il piccolo animale. Così, il leone sorrise e lo ringraziò con tutto il cuore.

Dopo qualche minuto il topo riuscì finalmente a liberare il grande animale, il quale lo ringranziò calorosamente: “Grazie Topo! Io ho risparmiato la tua vita e tu hai salvato la mia! Non lo scorderò mai! Te ne sarò per sempre grato!”.

Così i due animali diventarono amici e vissero felici e contenti nella savana per tutta la loro vita.


Fiaba riadattata de “Il leone e il topo” di Esopo

 

 

Comprensione

 

 

  1. Cosa sta facendo il topolino nella savana tutto solo soletto?

    fa una passeggiata

    cerca da mangiare per la sua famiglia

    sta per incontrare un amico in segreto


  2.  Dove è ambientata la storia?

    in un negozio di vestiti

    a casa di Maria

    nella savana


  3. Perchè il topolino è spaventato?

    ha paura che il leone voglia mangiarlo

    fa troppo caldo e ha paura di svenire

    è troppo buio e non vede l'ora di tornare a casa


  4. Perchè il topolino è spaventato?

    non trova nessuna preda da cacciare

    ha paura che venga a piovere

    è finito in una trappola e non sa come uscirne


  5. Qual è la morale della favola?
    Scrivila nei commenti :)



We hope you liked this fable too!! We hope these listening exercises are useful to practice your skills :)

 

Let us know if you prefer more difficult stories :)

 

 

See you next week with another story here at "Ti racconto una storia!"


Ciaoooo!!

 

 

Simona


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