Learn Italian with "Ti racconto una storia: La lepre e la tartaruga" - Listening exercise for all students!

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Learn Italian with "Ti racconto una storia: La lepre e la tartaruga" - Listening exercise for all students!

Ciao a Ciurma!

Come state? How are you?

Today we are going to read another Aesop's fable: La lepre e la tartaruga :)

This story is perfect for all students, even for kids! So what are we waiting for?

Let's listen to it and practice our Italian!

Buon ascolto!

 

LA LEPRE E LA TARTARUGA

 

di Esopo

 

 

C’era una volta, in un bosco, in un mite pomeriggio di primavera, una lepre che amava vantarsi con gli altri animali della sua velocità.
La lepre era solita dire sempre: “Sono la più veloce di tutti nella corsa. Nessuno può battermi!”.

“Cara lepre, non essere troppo sicura di stessa! Qualcun altro potrebbe vincere” disse con una voce tremolante uno scoiattolo.

“Impossibile! Nessuno è mai riuscito a battermi fino ad ora. Io sono la più veloce in assoluto” continuava ad affermare l’orgogliosa lepre.

“Ne sei davvero sicura?” ribattè da lontano una vecchia tartaruga mentre si avvicinava alla lepre a piccoli passi.

“Certo!” rispose la lepre senza pensarci due volte. “Lo dimostrerò battendo chiunque voglia sfidarmi in una gara!”.

“Accetto la sfida, allora!” disse la saggia tartaruga.

“Tu Tartaruga vuoi sfidarmi?” domandò la lepre incredula, pensando che la tartaruga si stesse prendendo gioco di lei.

“Sì proprio io! Hai paura di perdere, Lepre?” ribattè la tartaruga con un’aria di sfida.

“Non ho paura di perdere contro di te, Tartaruga. È solo che mi sembra ovvio chi vincerà la gara” replicò la lepre sorridendo.

Così, i due animali, dopo aver deciso il percorso della gara che sarebbe avvenuta la mattina del giorno dopo, si salutarono e la lepre disse alla tartaruga con un tono amichevole: “Mi raccomando Tartaruga, riposati questa notte! Domani sarà una lunga e faticosa giornata! Buonanotte!”.

La tartaruga, guardando la lepre nei suoi occhi blu, rispose semplicemente con un “Buonanotte anche a te cara Lepre”.


La mattina seguente, la lepre e la tartaruga si incontrarono al punto di partenza. Fecero un po’ di riscaldamento e poi….BOOM….. un colpo di pistola diede il via alla corsa!

Le lepre sfrecciò come un razzo velocissimo. In pochi secondi era già lontanissima. Si voltò e vide che la tartaruga era ancora molto lontana. Allora la lepre si mise a fare un sonnellino distesa sull’erba, all’ombra di un albero, tanto era sicura che, una volta sveglia, avrebbe raggiunto la tartaruga in un batter d’occhio.

Quando la lepre si svegliò, controllò subito a che punto fosse la tartaruga e vide che l’aveva appena superata. “Oh povera Tartaruga! Ci hai messo tutto questo tempo solo per raggiungermi?” pensò divertita la lepre.

Annoiata, la lepre decise di andare a fare pranzo a casa di alcuni suoi amici – tanto avrebbe raggiunto la tartaruga con qualche semplice salto.

Una volta finito di mangiare, la lepre, tutta felice e contenta, era finalmente pronta a riprendere la gara e a vincere. Quando ritornò sul percorso, però, si accorse che la tartaruga, passo dopo passo, con quella pesante casa che trasportava sulla schiena, era quasi arrivata al traguardo.

“Oh no!! Non è possibile” pensò sconvolta la lepre. Così iniziò a correre all’impazzata sperando di riuscire a superare la sua avversaria.

Quando finalmente arrivò al traguardo, però, vide la tartaruga che la stava aspettando.

“Hai visto Lepre, sono riuscita ad arrivare prima di te!” le fece notare la tartaruga. “Non avresti dovuto sottovalutarmi e avresti dovuto correre e arrivare alla fine il prima possibile, senza distrarti!”.

La lepre, triste e desolata, pensò: “Tartaruga ha ragione! Non avrei dovuto fare quel sonnellino e andare a mangiare a casa dei miei amici.
Anzi, avrei dovuto vincere subito la gara, così sarei potuta andare a festeggiare la vittoria con i miei amici!”.


Fiaba riadattata de “La lepre e la tartaruga” di Esopo

 

 

Morale della favola:

          1) non dobbiamo pensare di essere migliori degli altri e
              sottovalutare i nostri “avversari”

          2) chi va piano va sano e va lontano => prendendoci il nostro
              tempo, facendo le cose con calma e accuratezza,
              possiamo raggiungere i nostri obiettivi e ottenere grandi
              successi.

 

If you want to do some more practice, you can listent to the La cicala e la formica fable as well :)

We hope you liked the video!

Write in the comments in you are more like the lepre or the tartaruga!

See you next Sunday with our column: Ti racconto una storia!

Ciaooooo!

Simona and ItalianSi Team

 


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